Cosa vado a fare al congresso NCD?

Dunque ci siamo.

L’ 11, 12 e 13 Aprile  prossimi si  terrà a Roma l’Assemblea Costituente del Nuovo Centrodestra con la quale si definirà lo statuto del partito, il posizionamento politico e saranno elette le strutture di vertice.

Ho intenzione di esercitare la mia funzione di delegato in maniera piena e libera, riservandomi il diritto anche di votare in contrasto con la maggioranza se lo riterrò opportuno.

Le linee guida sulle quali vorrei informare la mia partecipazione sono:

1- DEMOCRAZIA INTERNA: Il partito dovrà avere una struttura leggerissima. Gli organi locali del movimento dovranno essere eletti dagli iscritti. Ove materialmente possibile, per le candidature alle elezioni di qualsiasi ordine e grado, dovranno essere organizzate elezioni primarie per facilitare la più ampia partecipazione alle scelte e favorire la vicinanza del tra territorio ed eletti.

2- POSIZIONAMENTO POLITICO: Il Nuovo Centrodestra è un partito alternativo alla sinistra. La contingenza ha voluto che ci trovassimo a governare con il PD ma ciò ha esclusivamente valore occasionale. L’alveo del centrodestra moderato deve rimanere l’orizzonte di manovra.

3- POSIZIONAMENTO EUROPEO: NCD si colloca nel solco del popolarismo. In occasione delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo il partito dovrà cercare la più ampia convergenza coi partiti che si riconoscono nel PPE con particolare riferimento ai Popolari per l’Italia di Mauro e all’Unione di Centro. Una corsa in solitaria sarebbe sbagliata politicamente e suicida elettoralmente.

4- FACCIAMO LA RIVOLUZIONE LIBERALE: Per oltre vent’anni abbiamo atteso che i vecchi partiti riducessero il peso della tassazione (a cominciare da quella sul lavoro), tagliassero gli sprechi della pubblica amministrazione e rendessero concretamente efficace il principio di sussidiarietà, lasciando alla libertà dei singoli e delle associazioni la possibilità da dare risposte autonome ai loro bisogni. È tempo che ciò avvenga, senza ulteriore indugio, con particolare riferimento alla parità scolastica e alla libertà di impresa.