Prosegue a tappe forzate la deriva zapaterista del governo Prodi. Ieri il Ministro Mussi (DS) ha annunciato il ritiro dell’Italia dalla “dichiarazione etica” contro lo sviluppo della ricerca sulle staminali embrionali (qui). Due i motivi che hanno mosso il ministro a questa decisione: “Il rispetto delle legislazioni” degli altri Paesi dell’Unione europea, e la scelta di “cogliere l’opportunità per un uso controllato delle staminali ai fini della ricerca” evitando che l’Italia abbia “una posizione di chiusura totale alla sperimentazione”. Tralasciando per il momento il fatto che un Ministro della Repubblica Italiana dovrebbe badare innanzitutto al rispetto della legislazione del SUO paese (oltre al rispetto della volontà popolare espressa con la bocciatura del referendum sulla procreazione medicalmente assistita), consiglierei al ministro della Ricerca di soffermarsi di più sul fatto che in Italia esistono centri di eccellenza all’avanguardia per lo studio sulle staminali adulte (non embrionali, ricavate dalla placenta o dal cordone ombelicale ad esempio), che hanno già riportato successi concreti nello studio delle malattie degenerative e che oltretutto non hanno alcuna scomoda controindicazione etica! Non crede il Ministro della Ricerca che sia meglio sostenere tali centri di eccellenza che già ci sono ed operano nel pieno rispetto della normativa esistente, piuttosto che, in nome dell’ideologia scientista, cercare di forzare la legge (bypartisan) votata dal Parlamento? Tempi duri amici…