Caro Presidente della Commissione Scuola della Zona 6, le scrivo da genitore che, con scelta consapevole e informata, da pochi giorni accompagna alla scuola materna (privata) la sua primogenita di 2 anni e mezzo.Tralascio in questa sede la discussione sul diritto di un genitore a scegliere il percorso educativo che ritiene migliore per il proprio figlio (diritto che a me, privilegiato “titolare-di-posto-fisso” è riconosciuto e all’impiegato precario da 900 euro al mese è negato), soffermandomi invece sul fatto che mia figlia sarà probabilmente l’ultima bambina che potrà usufruire del regime di “anticipo scolastico”.La “controriforma” Fioroni ha infatti eliminato questo istituto (insieme a Tutor e a Portfolio, iniziative della Moratti), con il risultato che mia figlia inizierà il suo percorso elementare con un anno di ritardo.Mi spiego meglio: la bambina compirà tre anni nel mese di febbraio 2007: grazie alla riforma Moratti ha potuto frequentare l’asilo già a partire da questo mese, evitando di perdere un’anno intero. Il problema si presenterà “sic stantibus” allorché dovrò iscriverla al primo anno della scuola elementare; grazie al ministro Fioroni sarò costretto a “trattenerla” all’asilo fino al compimento del sesto anno, in febbraio, dovendo quindi aspettare fino al settembre successivo (con evidenti disarmonie nel percorso educativo e diseconomie gestionali e famigliari).Siamo di fronte nuovamente ad un approccio ideologico al problema scuola; in questo caso però non si contrappongono due pensieri sull’insegnamento, semplicemente, la parola d’ordine del Ministro sembra essere “smantelliamo la riforma Moratti”.Questa estate Fioroni ha fatto intendere che la politica non è in grado di gestire un riforma del sistema scolastico, rimettendo di fatto agli attori della scuola stessa il problema. Bene, che li lasci lavorare in pace! Con stima. un papà della zona