Anche le Province sembrano destinate al taglio del 20% dei consiglieri.
In attesa del testo definitivo dell’annunciato decreto-legge: “INTERVENTI URGENTI CONCERNENTI ENTI LOCALI E REGIONI” in discussione in queste ore al Consiglio dei Ministri, noi “bene informati” possiamo suonare il definitivo de profundis ai consigli di zona di Milano.
Sembra infatti che sia confermato l’annunciato slittamento dei tagli della legge finaziaria al 2011 “con efficacia dalla data del medesimo rinnovo”, lasso temporale che non lascerebbe scampo a Milano, chiamata a rinnovare i propri amministratori nella primavera del 2011.
In effetti un taglio ai consiglieri provinciali inspiegabilmente graziati dalla finaziaria era nell’aria ed è oggettivamente coerente con l’impianto complessivo del progetto di riduzione dei costi e delle poltrone. Discorso diverso per le circoscrizioni di decentramento che a questo punto, se il tutto fosse confermato, chiuderebbero definitivamente i battenti.
Tetto anche alle indennità dei consiglieri regionali, anche se la cosa è di dubbia costituzionalità, spettando alle regioni tale determinazione.