Ora che Milano è persa;
ora che la sconfitta si è consumata fino all’ultimo estremo voto “moderato”;
ora che comincia la lunga attraversata nel deserto…
…possiamo dire che dobbiamo rivoltare il partito come un calzino (altro che dimissioni di Bondi)?
Possiamo dire che i toni usati in campagna elettorale non appartengo alla nostra tradizione e hanno spaventato i nostri elettori?
Possiamo chiedere con forza candidati decenti (magari scelti dalla base)?
Possiamo immaginare uno straccio di congresso programmatico, una elezione primaria o almeno un minimo di consultazione?
Possiamo dire che avere abbandonato il Centro – cattolico e non – è stata una scelta strategicamente miope e tatticamente assurda?
Possiamo dire che l’abbraccio incondizionato alla Lega Nord e l’appiattimento sulle posizioni di AN si rileva sempre più mortale?
E infine, possiamo dire che aspettiamo la rivoluzione liberale dal 1994?