Il Popolo della Libertà



Chi mi conosce sa che non sono posso vantarmi certo di essere stato un “berlusconiano della prima ora”. Pur trovandomi da sempre schierato sulle posizioni moderate del centrodestra e di Forza Italia in particolare e condividendo tutte le battaglie che Berlusconi ha affrontato in questi anni, mi è occorso un certo tempo e certi eventi traumatici sono dovuti accadere perché con altri amici facessi la scelta, nel lontano ‘98, di iscrivermi al partito rompendo gli indugi e le incertezze che ancora mi frenavano. Di lì in poi la strada è stata costellata di grandi soddisfazioni politiche e personali che sono culminate nella mia elezione a Capogruppo di Forza Italia in Zona 6…
…Oggi però, dopo l’esperienza dei gazebo dello scorso week end e le novità sconvolgenti che si sono affacciate sulla scena politica domenica scorsa, mi corre l’obbligo anche “morale” di affermare che il Cavaliere mi ha stupito e provocato in una maniera inaspettata e incredibile. Silvio Berlusconi, una volta di più ha saputo lanciare il cuore oltre l’ostacolo, interpretando meglio di chiunque altro il momento politico che stiamo affrontando e leggendo profondamente la richiesta di cambiamento che viene dai cittadini. Prova ne è stata l’affluenza incredibile di cittadini (peraltro “paganti”) al nostro gazebo in piazza Frattini a Milano. Alle 20.00 di sera, illuminati dai fari di due motociclisti che ci facevano luce permettendoci di continuare a raccogliere adesioni, abbiamo gestito un fiume ininterrotto di persone che volevano dare il loro contributo per mandare a casa questo governo! E poi l’annuncio che Forza Italia si scioglierà per (ri)confluire in quel Popolo della Libertà che già nel ’94 ha saputo organizzarsi fuori dagli schemi “normali” della politica italiana. Un ritorno alle origini e allo stesso tempo una proiezione verso il futuro carica di nuove opportunità.
Ci saremo.