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Esprimo la massima solidarietà al Presidente per le minacce ricevute (qui). Non posso però non evidenziare che la scelta di presentare una mozione così “sensibile” a pochi giorni dalla Giornata della Memoria e mentre il Presidente Berlusconi pronunciava uno storico discorso alla Knesset giunga quantomeno intempestiva.
Giorgio Almirante ha avuto sicuramente il merito di avere condotto ciò che restava del fascismo militante alla democrazia parlamentare ma non lo iscriverei mai al Pantheon di riferimento ideale del Popolo della Libertà nel quale trovano posto statisti come Sturzo e De Gasperi, fieramente antifascisti e anticomunisti.
Va comunque sottolineato come sia profondamente inaccettabile che l’ANPI strumentalizzi la mozione e si intrometta così pesantemente nel libero dibattito consiliare, arrivando a minacciare ritorsioni politiche contro il consiglio di zona. La sterile e semplicistica contrapposizione tra “partigiani buoni” e “repubblichini cattivi”, oltre ad essere un oltraggio alla verità storica, continua ad alimentare un intollerabile clima d’odio.