I CARE

FOTO Veltroni
Vorrei richiamare l’attenzione su due delle tematiche tra le tantissime toccate da Veltroni nel suo intervento di ieri al Lingotto: Sicurezza e Legge elettorale. Sulla prima Veltroni afferma con veemenza: “nessuno scrolli le spalle o definisca razzista un padre che si preoccupa di una figlia in un quartiere che non riconosce più. La sicurezza è un diritto fondamentale…”. Dunque la sinistra ha finalmente capito che il diritto alla sicurezza non è una richiesta egoistica da piccolo borghese ma una esigenza diffusa e concretissima (l’ignobile crimine di Segrate è un esempio tragico di questa urgenza). La sensibilità di Veltroni su questo tema è dovuta probabilmente alla sua esperienza da primo cittadino della Capitale. In questo senso anche il Sindaco della rossa Bologna ha da tempo compreso la differenza tra il movimentismo ideologico della piazza e l’impegno nell’amministrazione di una città. Un nuovo pragmatismo fatto di senso comune e di opportunismo sta lentamente entrando nel dna della sinistra riformista e si avvia a diventare parte del sostrato culturale del PD, superando in un certo senso “a destra” la Casa delle Libertà sui temi che le stanno a cuore. Sulle legge elettorale Veltroni è stato altrettanto chiaro e pragmatico: tagliamo le gambe alle ali estreme delle coalizioni. La via maestra è il doppio turno di collegio “alla francese” del quale ha elogiato l’efficacia. Tale sistema consente alle forze politiche di mantenere la propria identità al primo turno, costringendole però al secondo a scegliere il “meno peggio” nel caso il proprio candidato non sia ammesso al ballottaggio. La sinistra estrema non ci sta? Benissimo, appoggio immediato ai Referendum Segni! Con tale pistola carica puntata alla tempia, il Parlamento sarà chiamato ad un atteggiamento “di responsabilità”!!! E’ indubbio che, nonostante le ostentazioni di indifferenza e sicumera del centrodestra, l’incoronazione del Sindaco di Roma a Segretario del nascente Partito democratico scompagini gli assetti e le strategie degli schieramenti. La stessa presenza del PD determina per reazione una accelerazione nei rapporti dialettici tra le coalizioni e all’interno delle stesse. Il Partito delle Libertà o come lo si vorrà chiamare – anelito impreciso e contraddittorio finché si vuole – costituisce al momento una opzione migliore e una ipotesi di lavoro più credibile rispetto alla riproposta sterile e miope dei modelli un po’’ spuntati del Centrodestra.