Consiglio di Zona 6 ore 21 circa. Chiedo la parola per illustrare una mozione sottoscritta da tutta la maggioranza sulla Finanziaria 2007 (qui). L’ho limata per due giorni perché fosse il più possibile sintetica e allo stesso tempo evidenziasse come della Milano che produce non gliene freghi nulla a questo governo, di come la Finanziaria sia stracarica di entrate (leggi = nuove tasse) e soffochi gli enti locali… brusii in aula mentre leggo… me li aspettavo. Dai banchi dell’opposizione qualcuno ironizza sull’urgenza della mozione… “vedrete l’anno prossimo quando saremo costretti a tagliare i servizi comunali”, mi sovviene mentre leggo… sono prontissimo per il dibattito: ho tabelle, grafici, proiezioni…diranno che siamo strumentali, che difendiamo i ricchi contro i poveri, che le tasse sono necessarie perché siamo un popolo di evasori. Noi risponderemo colpo su colpo. Si apre la discussione… Da sinistra, nessuno prende la parola! Guardo un po’’ sgomento il Presidente del Consiglio che da il via alla votazione. Risultato: Approvata a maggioranza. Opposizione contraria. Il Consiglio di Zona in due minuti ha liquidato la faccenda; dovrei essere soddisfatto, invece mi prende lo sconforto… mio dio! Questa sarebbe la Sinistra che vanta quella superiorità intellettuale e morale che la rende l’unica forza culturalmente titolata a governare in nome del popolo italiano? Il Consiglio riprende i lavori. Penso: “ma si dai, in fin dei conti il risultato l’abbiamo raggiunto, non devo pretendere troppo dagli altri”. Dall’opposizione mi giunge questo commento anonimo: “era una mozione intellettualmente squallida”. In effetti “squallido” è l’unico aggettivo che mi ronza in testa da ieri sera.