Archivio della categoria: Off Topic

“IN OGNI CASO NIENTE PAURA” – l’ultima fatica editoriale di Cristiano Guarneri

Dalla scheda del libro:

“Che cosa succede quando il sedicenne Carlo e i suoi amici incrociano la vita di Rino, un vecchio solitario, e del figlio in carrozzina, malato dalla nascita? Carlo è cresciuto sugli argini del Po, tra scorribande in bicicletta, grandi amicizie e primi amori. Rino è un pensionato rabbioso e il rancore per il figlio disabile domina la sua esistenza. Due storie che si alternano e si intrecciano. Per tutti la possibilità di crescere e di cambiare.

«Ci sono cose così meravigliose in questo mondo. Messe qui apposta per noi. Se ne accorgono in pochi, lo sai? Ma non è forse questo, quello che cerchiamo?»

In ogni caso niente paura fa parte della collana Il cielo negli occhi: una serie di romanzi dedicati ai giovani che, attraverso incontri inaspettati, scoprono la possibilità di vivere in modo nuovo e positivo.

Cristiano Guarneri ci regala un romanzo d’esordio avvincente, capace di descrivere con ferma lucidità i sentimenti e i tratti dei diversi personaggi. Nato a Cremona nel 1973, è giornalista e scrittore. Sposato, padre di quattro figli, ha promosso, insieme ad alcuni amici, l’associazione Il Cireneo e il centro per bambini disabili Casa d’oro.”

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“I NUDI PIATTI” di Julian Jaramillo – Invito all’inaugurazione

Comunicato stampa

Mostra di Julián Jaramillo Torres

“i nudi piatti”

4 novembre – 4 dicembre 2011
Inaugurazione giovedì 3 novembre 2011 ore 19:00

SMOOTH BAR
Milano, via Buonarroti, 15 M° Wagner (linea 1 -Rossa)
tel:         02/4819043
www.smoothmilano.it

I nudi piatti: perché?

Nudi piatti sono infatti i piatti “vuoti” della serie dei frammenti delle nature morte; nudi piatti si riferisce anche alle parti del corpo, nude, riprodotte su carta patinata apparentemente in due dimensioni (piatti) anche se è ben evidente la percezione tridimensionale che vuol far emergere l’artista. (Carlo Cassani, Giornalista – Regione Lombardia)

In un mondo di immagini, l’immagine del corpo, ancora prima di essere l’immagine di sé, diventa un mero riflesso delle attese di quelli che ci stanno attorno: essa non corrisponde più all’immagine tridimensionale che si ha di se stessi e di cui progressivamente ci si appropria, ma si trasforma in una rappresentazione delle apparenze.  E questo fino a fare del corpo un compagno da vezzeggiare se corrisponde alle nostre attese, un avversario con cui scontrarsi se le contrasta. (Michela Marzano, La filosofia del corpo)

Julián Jaramillo nasce sul lato Pacifico della Colombia. A 13 anni inizia a frequentare, in contemporanea col Liceo Classico, uno studio privato di pittura, dove acquisisce i primi rudimenti . Si perfezionerà tra Parigi, all’École nationale supérieure des beaux-arts e lo studio dell’artista François CHATENAY, e Italia, seguendo, sia i corsi del pittore e ceramista faentino Nedo MERENDI, all’Istituto Statale d’Arte di Forlì, che quelli del trentino Gianluigi ROCCA e del veneziano Carlo MASCHIETTO, all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diplomerà e vi lavora a tutt’oggi. Dal 2002 vive e sviluppa la sua attività a Milano.

 

Del suo lavoro hanno scritto:

Sono figure complesse quelle che emergono della carta verde della metropolitana milanese, il materiale abitualmente usato per coprire i cartelloni pubblicitari che Jaramillo ha voluto sfidare, graffiandone la superficie. L’operazione di Jaramillo ha elevato il materiale inutile a ostensorio di un messaggio di importanza vitale. Gratta, gratta il pittore è davvero andato a fondo, ha indagato la facciata muta del nulla, di un colore assoluto e piatto e ha ricostruito, graffio dopo graffio, nell’alveo di un tessuto urbano feroce nella sua richiesta di apparire, lo zampillio sincero dell’essere. E di questo c’è da essergliene grati.  (Iris Gavazzi, Il Giornale dell’Arte).

 

Linea netta, tagliente, come fosse incisa dalla punta di un bulino. Linea da incisore, dunque, ancor più che da disegnatore. È la linea “crudele” della tradizione artistica germanica, da Dürer e Grünewald fino a Otto Dix e Christian Schad. Linea che è segno, linea che segna i corpi, fin nei dettagli più spietati. Nessuna piacevolezza pittorica, quindi, nelle figure di Julián, ma solo questo segno duro che, nello stesso momento in cui costruisce la forma del corpo, anche lo ferisce. Un modus operandi che richiama la “Colonia penale” di Kafka. (Rodolfo Balzarotti, William Congdon Fondation).

Smooth Bar
Smooth bar

Sabato 19 marzo “Sostieni il Sostegno”!

Mamma mia!

Giunto alla quarta edizione il musical a favore delle iniziative dell’associazione è diventato ormai un punto di riferimento delle attività di fund raising.

L’associazione persegue una strategia di finanziamento mirata a coniugare l’esigenza di raccolta fondi con eventi di assoluto rilievo e bellezza.

Questo approccio permette all’associazione di affermare il proprio nome condividendo momenti piacevoli con i sostenitori.

Nel 2010 la terza edizione del musical ha visto in scena “La Bella e la Bestia” al rinnovato teatro Nazionale di Milano facendo registrare il tutto esaurito.

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Con Mamma Mia!, Stage Entertainment prosegue il suo impegno di far diventare italiana l’eccellenza di Broadway. MAMMA MIA! rappresenta la quinta essenza del teatro musicale, in cui una storia forte, che tocca gli animi di tutti, è resa allegra e fresca dall’elettrizzante musica degli Abba.

Anche quest’anno la donazione minima per avere i biglietti è di circa 25% in meno del costo di una serata normale e non sono previsti ridotti perché riteniamo che i contenuti del musical siano più adatti a un pubblico almeno adolescente

L’associazione Sostieni il sostegno è una ONLUS accreditata ad operare in regime di L.80/2005 (+ dai – versi). Per questo le donazioni di aziende e persone fisiche sono deducibili dal reddito complessivo

Prenota e scegli subito il tuo posto on-line.

E’ mancato il Consigliere Angelo Valdameri

Stanotte, dopo una lunga malattia vissuta sempre con grandissima dignità, è mancato il Consigliere Angelo Valdameri.

Il Consiglio di Zona 6 perde un amministratore dedito alla ricerca del bene comune, all’ascolto vero e all’interpretazione  delle esigenze del territorio e dei suoi cittadini.

I consiglieri perdono un collega d’opposizione leale, forte nelle proprie convinzioni e dai modi cortesi e corretti. Anche nei momenti in cui la dialettica fra di noi si è fatta più aspra, Angelo ha sempre saputo mantenere una correttezza ed un equilibrio ammirevoli.

Nel mio piccolo perdo una persona per la quale ho sempre nutrito una stima sincera e dalla quale ho imparato la dedizione per il proprio mandato politico, la precisione nello svolgerlo e la chiarezza di giudizio.

Confesso che poco altro mi ha dato la stessa soddisfazione  di una sua stretta di mano alla fine di una commissione combattuta.

Alla famiglia e a chi gli ha voluto bene vanno le mia vicinanza e il mio cordoglio.

Angelo Valdameri

Angelo Valdameri

Don Giorgio Pontiggia (10/01/1940 – 19/10/2009)

Messaggio di don Julián Carrón (dal sito di CL)


Il nostro carissimo don Giorgio Pontiggia ci ha lasciato. La sua dedizione totale all’educazione dei giovani nella sequela di don Giussani resterà sempre per noi una testimonianza unica.
Sono in tanti che oggi piangeranno la morte di un padre, uno che ha comunicato loro il significato del vivere. La sua passione per ciascuno di loro non potranno dimenticarla più. Quanti possono dire di avere incontrato attraverso di lui la fede come una cosa attrattiva e grande! Tutto in lui, fino al temperamento, diceva che essere cristiani significa essere uomini, senza censurare o dimenticare nulla.
Don Giorgio rimarrà per tutti noi un esempio di una sequela del carisma nell’oggi della vita del movimento: soprattutto negli ultimi anni, dopo la morte di don Giussani, era ancora più accanito nel volersi immedesimare coi passi che lo Spirito di Cristo continuava a indicare a ciascuno di noi per compiere la Sua opera nel mondo.
Domandiamo a don Giussani di ottenere per noi la stessa passione perché Cristo sia conosciuto e annunciato nel mondo che abbiamo visto in don Giorgio.

Milano, 19 ottobre 2009

Don Giorgio Pontiggia

10/01/1940 - 19/10/2009